lunedì 13 ottobre 2008

Rassegna Cinema e Ambiente "VICINO E LONTANO DA NOI" a Cantù dal 11.10 al 29.11.2008‏

“VICINO E LONTANO DA NOI”
Quattro proiezioni di documentari su tematiche ambientali con dibattito

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ed il Comitato Soci di Cantù di Coop Lombardia propongono “VICINO E LONTANO DA NOI”, quattro appuntamenti con proiezioni di documentari e approfondimenti su tematiche ambientali. Le proiezioni si terranno presso la Sala Soci Coop presso il Centro Commerciale Mirabello di Cantù (CO) (1° piano, accesso dall’ingresso vicino all’Ottica Coop), nelle seguenti date:

11.10.2008, ore 16.30
Biciclette
interviene Pietro Boselli, rappresentante di Safety Bicycle e promotore di Monza in Bici, sul tema della mobilità ciclabile e sostenibile

25.10.2008, ore 16.30
Biutiful Cauntri
interviene Marco Caldiroli di Medicina Democratica, sulla campagna “Zero Rifiuti” per la riduzione a monte dei rifiuti

15.11.2008, ore 16.30
Indistruttibile
interviene Nicola Pondrano dell’Associazione Nazionale vittime amianto, che interverrà sul tema dell’inquinamento da amianto

29.11.2008, ore 16.30
Luna, the Stafford giant tree-sit
interviene Sergio Poli, tecnico forestale, sul tema delle foreste in Lombardia

Scarica il volantino e il piegevole

Ti aspettiamo...

CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"
www.circoloambiente.org

venerdì 10 ottobre 2008

Ecco il nuovo lungolago

La provincia, mercoledì 8 ottobre 2008

Ecco il nuovo lungolago
Un viale largo 20 metri
Presa diretta dal cantiere delle paratie: acqua già arretrata di dieci metri. Allo studio una modifica del progetto per rendere invisibili le dighe d’acciaio

Il cantiere delle paratie è ancora nella fase iniziale, ma già si vede l’ampiezza del nuovo lungolago. Per oltre dieci metri partendo dal vecchio parapetto, infatti, l’acqua è stata prosciugata ed è stato posizionato (ovviamente in modo provvisorio) quello che diventerà il limite esterno della passeggiata. Accantonando l’aspetto tecnico del sistema anti-esondazione (le paratoie mobili saranno solo in piazza Cavour, mentre negli altri due tronchi è la riva ad essere spostata e trattenuta dalle cosiddette “palancole”) in realtà l’aspetto del primo tratto della passeggiata è già completamente diverso rispetto a pochi mesi fa. La nuova passeggiata a lago avrà un’ampiezza di 20 metri rispetto agli 8 attuali e, in pratica arriverà ad estendersi verso il primo bacino di 11 metri e mezzo. Non solo. In piazza Cavour le previste paratie in acciaio potrebbero scomparire in modo tale da non essere nemmeno parzialmente visibili. Da più parti, proprio su questo punto, erano arrivate critiche. Lo conferma Caradonna: «Lo stiamo valutando e se decidessimo di variare il progetto anche i costi di manutenzione sarebbero attenuati oltre a non vedere più nulla in piazza Cavour. Per il momento è in corso uno studio anche perché sono necessarie alcune autorizzazioni e sarà poi la giunta a deciderlo».

Guarda le immagini del cantiere

mercoledì 8 ottobre 2008

Rifiutiamoli!

RIFIUTIAMOLI!
la questione rifiuti in Italia e la gestione a livello locale

giovedì 2 ottobre alle ore 21
presso il Comune di Como, sala stemmi - palazzo Cernezzi.

Discussione con
Renato Tettamanti, consigliere provinciale Prc
Roberto Fumagalli, Circolo ambiente Ilaria Alpi
Paolo Sinigaglia, Paco
Ambrogio Guglielmetti, Comitato mozzatese salute e ambiente

coordina Edi Borgianni

TERRITORIO PRECARIO: Tavolo STOP precarietà (Como Social Forum) - Comitato Lavoratori contro la guerra - Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” (Merone) - Circolo Fumagalli (Albate) – Coordinamento comasco Marcia Mondiale delle Donne – Arci (Como) – Attac (Como) – Giovani Comunisti (Como) – Circolo Rosa Luxemburg sinistra europea (Como)
– Rete 28 aprile (CGIL Como) – Lavoro e società (CGIL Como) – Funzione Pubblica (CGIL Como) - CLAS (CGIL Como) - NIDIL (CGIL Como) – PRC (Como) – PRC (Erba) – Verdi (Como)

In collaborazione con Paco (progetto per amministrare Como) e Comitato Mozzatese Salute e Ambiente

Sempre a proposito di Territorio e precarietà...

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”
via Dante Alighieri 3 22046 Merone (CO) tel/fax 031 617306
sito web: www.circoloambiente.org e-mail: info@circoloambiente.org

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” disapprova il Protocollo d’intesa siglato tra le istituzioni e la Holcim

No ai rifiuti bruciati nella Cementeria di Merone!

“I Comuni e le Province devono schierarsi contro l’incenerimento da parte della Holcim"

MERONE (CO) – “Inutile e scandaloso il Protocollo d’intesa sottoscritto tra le istituzioni e la Holcim per l’incenerimento dei rifiuti nella cementeria di Merone”. Così il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” commenta il Protocollo d’Intesa siglato tra i Comuni di Merone e Monguzzo, le Province di Como e Lecco e la multinazionale svizzera, per l’utilizzo dei rifiuti nei forni del cementificio meronese.

Nel “Protocollo per un utilizzo responsabile ed ecoefficiente (!?) delle risorse energetiche alternative presso la cementeria di Merone” ci si limita a stabilire:

- il monitoraggio in continuo delle emissioni dai forni;

- le analisi quadrimestrali, eseguite da “Società competenti”, per alcune sostanze inquinanti;

- la creazione di una commissione tecnica, formata dai rappresentanti delle 4 istituzioni pubbliche e dalla Holcim stessa (!?).

Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente: “Il Protocollo non aggiunge niente di nuovo a quanto già esiste e che, come più volte denunciato, non è mai servito a ridurre l’impatto ambientale dell’attività della Holcim. Infatti il monitoraggio continuo è imposto dalla legge e a Merone esiste già da anni. Le analisi quadrimestrali saranno eseguite da un laboratorio privato pagato dalla Holcim stessa! Anche la commissione tecnica esisteva già da anni (senza la Provincia di Lecco) e finora non ha prodotto alcun risultato, basti pensare che le decisioni devono essere “concordate” con la cementeria stessa! Per noi questo accordo è scandaloso: il Protocollo non servirà a nulla, se non ad avallare l’incenerimento dei rifiuti. In pratica è l’ennesimo appiattimento delle istituzioni nei confronti della multinazionale svizzera!”

A conferma di questo è sufficiente sottolineare come gli enti pubblici non hanno nemmeno avuto il coraggio di inserire nel documento la parola <> (che non compare mai nel testo…): infatti si parla di <>, la solita mistificazione usata dall’azienda che, ancora una volta, vede le istituzioni succubi.

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ricorda che, in base ad uno studio sulle ricadute, i fumi derivanti dai camini dello stabilimento di Merone colpiscono sia i comuni della provincia di Como che quelli della sponda lecchese, Costa Masnaga e Rogeno in particolare.

Inoltre ad ottobre dello scorso anno la Regione ha autorizzato la cementeria di Merone a bruciare più di 100.000 tonnellate all’anno di <> di diversa origine tra cui: peci e oli provenienti dall’industria chimica, farine e grassi animali, fanghi da depurazione ed altri ancora. Con la stessa autorizzazione, la Regione ha concesso alla Holcim deroghe per alcuni inquinanti contenuti nei fumi emessi dal cementificio, che hanno permesso alla multinazionale di emettere in atmosfera alcuni inquinanti oltre i limiti prescritti dalla normativa europea, tra cui ossidi di Zolfo (4 volte oltre il limite), ossidi di Azoto (50% oltre il limite), Carbonio organico (5 volte oltre il limite!).

Contro tale autorizzazione si erano inizialmente (settembre 2007) espressi anche i Sindaci di Merone e Monguzzo, oltre alla Giunta Provinciale di Lecco, la quale aveva subordinato il parere alle seguenti condizioni:

“ - nessuna deroga ai limiti previsti dal D.lgs n. 133/2005 per quanto riguarda il TOC (composti organici volatili) e l’SO2 (anidride solforosa);

- acquisizione di Valutazione d’Incidenza per il SIC lago di Pusiano;

- realizzazione di adeguate misure di compensazione.”

Condizioni che non sono state tenute in considerazioni dalla Regione.

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insiste sul fatto che le istituzioni debbano adoperarsi per impedire alla cementeria di inquinare bruciando decine di migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi.

Concludono gli ambientalisti: “Le istituzioni, anziché sottoscrivere questo inutile Protocollo, devono impedire l’incenerimento dei rifiuti. La Holcim non può continuare a bruciare i rifiuti in un territorio già pesantemente inquinato!”

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

Merone, 29 settembre 2008

Solidarietà ai lavoratori SPT/ASF di Como

Come TERRITORIO PRECARIO abbiamo sempre cercato di tenere insieme la questione della precarietà del lavoro con la precarietà della vita e dell'ambiente.
Per questo motivo esprimiamo la mostra solidarietà alla lotta dei lavoratori della SPT/ASF partecipando alle loro iniziative... e sul nostro spazio web pubblichiamo il volantino informativo distribuito all'utenza comasca:

COMUNICATO ALL’UTENZA

Gentili utenti,
sono il Vostro autista che quotidianamente Vi conduce al lavoro, od a scuola, o dove avete bisogno, per poi riportarVi alle Vostre case.

Come ogni giorno guido il mio mezzo con il massimo zelo e scrupolosità.

L’azienda, durante il mese di agosto senza alcun accordo con il sindacato ed i lavoratori ha modificato i turni di lavoro del personale viaggiante, riducendone i tempi di sosta e di riposo e nello stesso tempo raddoppiando fino a 13 ore giornaliere l’impegno quotidiano.

Cari utenti,

tale risparmio da parte dell’ASF Autolinee non risana l’azienda e riduce i termini di sicurezza e di qualità del servizio reso, che già pagate profumatamente.

Non solo ! Dal 1 settembre usufruite di un trasporto più carente e meno sicuro, ma l’ingordigia dell’Azienda ancora a maggioranza pubblica non si ferma qui: il nostro salario di circa 1100 euro viene drasticamente diminuito di 250 euro al mese.

Questi motivi, ma soprattutto l’accanimento dell’Azienda per ottenere immediati guadagni, ci hanno condotto all’esasperazione e ci hanno spinto ad attuare il blocco del servizio avvenuto nei giorni scorsi. Se l’ASF Autolinee persisterà in questo atteggiamento al di fuori di ogni principio di confronto democratico e se le amministrazioni Comunale e Provinciale insisteranno a defilarsi dalle loro responsabilità, le nostre proteste purtroppo proseguiranno, affinché siano difesi i Vostri ed i nostri diritti e le regole che dovrebbero contraddistinguere una società civile come la nostra.

Anticipatamente, quindi, ci scusiamo per eventuali altri disagi.
Vi chiediamo non solo comprensione, ma anche e soprattutto la Vostra preziosa solidarietà.
Grazie
Gli autisti dell’ASF Autolinee
10 settembre 2008

Ennesime critiche alle paratie sulle pagine de

La provincia, 05 settembre 2008

Passo e ripasso dal lungolago e mi attraggono le immagini esposte che
rappresentano le varie fasi del lavoro che alle spalle della palizzata
è in corso di avanzata esecuzione. Dalle finestre della palizzata si
intravedono le palancole che trattengono l'acqua del lago, quelle che
porteranno le paratoie mobili. Mi entusiasma vedere che verrà ampliata
la passeggiata a lago. Ciò va nella direzione di valorizzare le rive,
come già avevano fatto i nostri illuminati "vecchi" quando hanno
realizzato le passeggiate di villa Olmo e di villa Geno. Mi rammarica
invece che gli Enti pubblici non propongano dove parcheggiare
l'automobile o di dove farla correre per non interferire con l'ambiente
e con la "gente" mentre si rilassa in luoghi di rara bellezza. Come è
possibile che nell'ambito di un progetto così ampio le Amministrazioni
pubbliche non abbiano trovato una soluzione per il parcheggio delle
autovetture, quelle dirette in centro, quelle che infastidiscono di
sera il viale di villa Geno, percorrendo lo stretto nastro di asfalto a
fianco dei tavoli dei ristoratori, che offrono tutto il meglio della
loro cucina condito dagli odori del gasolio bruciato? Lì oltretutto si
attesta la funicolare di Brunate che forse i comaschi sottovalutano. In
secondo luogo le Amministrazioni non si sono poste il problema di dove
far correre le automobili che transitano sul lungolago. Ho visto camion
colmi di pietrame scaricare nell'area a ridosso delle palancole esterne
per riempire, senz'altro con oneri consistenti, il vuoto che si è
formato tra il fondo del lago prosciugato e il livello della futura
passeggiata. Non sarebbe stato più opportuno lasciare quel "vuoto",
realizzare sopra un solaio di copertura e lì sotto far correre una
strada che liberasse dalle auto il lungolago? Chissà se sto sognando o
se sono gli Amministratori a essere miopi!!! "Ai posteri l'ardua
sentenza".
Alberto Botta
Già consigliere provinciale

Como: città nemica dell'ambiente...

... e non siamo i soli a dirlo :-)

La provincia, giovedì 28 agosto 2008
Città nemica dell'aria
L'Istat declassa il Lario Ambiente: nella classifica dei capoluoghi Como scivola al 78° posto

Un ambiente sano significa migliore qualità della vita, minori costi sanitari, futura eredità di bellezza e beni preziosi per i nostri figli e nipoti. Peccato che questo, a Como, sia ancora un miraggio: secondo l’indagine sugli indicatori ambientali urbani diffusa ieri dall’Istat, il capoluogo comasco batte la fiacca. Nel 2006 Como era al 75° posto su 111 capoluoghi di provincia oggetto dell’indagine: nel 2007 è stata declassata al 78° posto.
Sono le qualità chimiche, fisiche e biologiche delle risorse ambientali (aria, acqua, suolo) a determinare la classifica nazionale. Prendiamo ad esempio il settore della raccolta differenziata: a Como - pile esauste, accumulatori e farmaci - ciascun abitante ha raccolto 0,7 chili nel 2007. Nel 2004 i comaschi raccoglievano 0,4 chili, diventati 0,6 nel 2006. Queste cifre, tuttavia, diventano nere dalla vergogna se paragonate con i 2,5 chili di Bolzano e gli 1,8 di Ravenna. Per carità, la media italiana è di 0,4 chili, ma Como fa ancora troppo poco. Altro capitolo è quello dei giorni di superamento del limite previsto per le polveri sottili, il cosiddetto Pm10. A Como i giorni neri erano stati nel 2003 ben 65, scesi a 56 nel 2004, balzati a 122 nel 2005, 101 nel 2006 e 93 nel 2007. Anche qui i confronti sono deludenti: la media italiana è stata, nel 2007, di 71,4 giorni, mentre città come Imperia, Ascoli Piceno, Matera, Nuoro, Belluno e Siena hanno superato i livelli di appena, rispettivamente, 2 giorni, 7, 7, 10, 12 e 13. C’è chi, tuttavia, ha fatto peggio: nel 2007 il numero di giorni di superamento del limite per il Pm10 a Siracusa e Massa è stato di 273 e 226.