... per questo pubblichiamo sul blog le notizie relative alla campagna ACQUA PUBBLICA.
La provincia, mercoledì 27 agosto 2008
A mollo in un oceano di rincariTriplica la bolletta dell'acquaAutunno a rischio: 780 milioni di investimenti in Provincia da
coprire con gli aumenti
Inflazione in crescita, bollette roventi, carburanti e combustibili
alle stelle, fiscalità pesante: erano solo carezze. «La stangata arriva
in autunno», annunciano gli esperti e, benchè non subito, riguarderà
anche l'acqua.
Ogni anno, a causa delle perdite nelle tubazioni, ne vanno sprecati
otto milioni di metri cubi l'anno, pari al 16.87% del volume prelevato
negli acquedotti: agli interventi di questo tipo, dovranno concorrere
gli utenti. E nel senso dei mancati introiti per il blocco del sistema
tariffario dal 2003. Nel territorio comasco, il prezzo medio dell'acqua
è variabile da zona a zona e secondo le fasce di consumi. Per ogni
metro cubo consumato, 1000 litri, statisticamente la tariffa media è di
0.38 euro, da un minimo di 0.18 a un massimo di 0.56. Nel giro di pochi
mesi, arriverà all'unificazione su tutto il territorio: 1.04 euro il
metro cubo e poi salirà a 2.60 euro, ma potrebbe arrivare fino a 5 euro
il metro cubo, in relazione agli eventi, investimenti e tempi di
ammortamento. La tariffa unica per acquedotto, fognatura e depurazione
è attualmente 0.80 euro per metro cubo. Arriverà a 1,55 euro,
gradualmente.
investimenti da 780 milioniQuali eventi: tutto comincia con l'istituzione dell'Ato, «ambito
territoriale ottimale», del quale fanno parte tutti i Comuni della
provincia di Como. La proprietà delle reti e degli impianti sarà
affidata a ComoAcqua, società pubblica già costituita
dall'amministrazione provinciale e in attesa delle adesioni dei Comuni,
titolare degli investimenti, 780 milioni di euro di investimenti, da
coprire anche con gli aumenti tariffari, necessari per costruire o
sostituire attrezzature e potenziarle, migliorare la qualità. Ma la
gestione sarà appaltata a una società e una si sta costituendo per
partecipare: a capo Acsm, sarà un'associazione di imprese già attive
sul territorio. Il solo servizio acquedotto attualmente è svolto da 11
società diverse. È prevista entro fine anno la pubblicazione della gara
d'appalto e Acsm sostiene esplicitamente la necessità di procedere con
il nuovo modello nel quale rientra l'adeguamento delle tariffe. «I
ricavi dell'acquedotto civile - afferma nella relazione semestrale resa
nota l'altro ieri - continuano ad essere fortemente condizionati dal
sostanziale blocco del sistema tariffario: si attestano a 3.1 milioni
di euro» e ricorda che «la Conferenza dei sindaci dell'Ato ha
licenziato un piano tariffario e degli investimenti al quale è seguita
la scelta del modello gestionale destinato a governare l'intero settore
idrico: l'evoluzione attesa a breve apre prospettive di sicuro
interesse per il ruolo di Acsm e il 2008 potrebbe diventare l'anno di
una svolta». È una complessa questione di procedure, gare, appalti e il
presidente di Acsm, Giorgio Pozzi, assicura che l'adeguamento delle
tariffe non è a fondo perso e tantomeno speculativo. È destinato al
miglioramento del servizio. E se la tariffa raddoppia, sarà pur sempre
inferiore a quella attuale praticata in Europa: a Berlino, un metro
cubo d'acqua è quotato sei euro, per esempio, e un metro cubo di acqua
minerale dalle nostre parti vale 260 euro.
servizio, non consumo«I costi dell'acqua sono legati alla tipologia del servizio. È
secondario il consumo effettivo», premette l'assessore provinciale
all'Ecologia, Francesco Cattaneo, che ha coordinato la formazione e
l'attivazione dell'Ato e di ComoAcqua. «I conti, nel concreto: 30
centesimi a metro cubo, per 30 metri cubi a testa consumati all'anno,
fanno nove euro. Trenta metri cubi equivalgono a 30mila litri. Il costo
per litro è infinitesimale: 0.0003 euro e resta infinitesimale anche
con il raddoppio - calcola l'assessore - Però, consente l'accrescimento
dell'efficienza tecnica ed economica del servizio idrico».
Maria Castelli
27/08/2008
il cavallo di caligola
Il primo anello di una catenaL'annuncio di una stangata prossima ventura anche sul prezzo
dell'acqua verrà accolto come tutti gli altri aumenti, che ormai
riguardano ogni cosa, ogni prezzo, ogni tariffa. Un sospiro e via.
Eppure, per quanto ce ne venga spiegata la necessità con una serie di
buone ragioni (fra l'altro non si può continuare a perdere dai buchi
dell'acquedotto milioni di metri cubi all'anno) l'aumento annunciato
dell'acqua aggrava sensibilmente un quadro già sufficientemente nero.
Contro gli altri "ritocchi" di prezzo c'è quasi sempre la maniera
(per la verità più teorica che pratica) di combattere: perfino contro
le quotazioni folli della benzina i consumatori non hanno del tutto
alzato le braccia, tanto è vero che i consumi di carburante hanno
subìto nell'ultimo anno riduzioni non marginali. Si finirà per mangiare
meno pasta e meno pane, si contrarranno anche i consumi alimentari fino
allo stretto necessario, ma l'acqua? Si può davvero risparmiare - al di
là dei deliri di chi propone una doccia al mese... - sul consumo
dell'acqua?
E rimarrà senza conseguenze questo aumento che riguarda un bene così
universalmente indispensabile, oppure tutti coloro che sono in
condizione di farlo scaricheranno quest'onere ulteriore sul prezzo dei
beni o dei servizi che a loro volta vendono?
L'esperienza consente a ognuno di noi di fornire facilmente la
risposta. Una riposta che dovrebbe consigliare la massima prudenza nel
decidere aumenti fatalmente destinati a generare altri aumenti.
a.marino@laprovincia.it
27/08/2008
La scheda
Moderare i consumiQualche consiglioRisparmiare è possibile
Alcuni piccoli accorgimenti consentono di incrementare il risparmio
dell'acqua, secondo i consigli di tre associazioni di consumatori,
Adiconsum, Federconsumatori e Altroconsumo.
Innaffiare senza sprecare
La terra troppo calda favorisce, naturalmente, l'evaporazione
dell'acqua. Specie durante la stagione estiva, è dunque sconsigliabile
innaffiare con il sole. Gli impianti di irrigazione automatica goccia a
goccia tagliano i consumi. Tenere l'erba un po' più alta aiuta a non
disperdere l'umidità del prato.
Usare un frangigetto
Mai lasciare il rubinetto inutilmente aperto. In un minuto possono
fuoriuscirne anche 20 litri d'acqua. L'utilizzo di un frangigetto che
immetta aria nel flusso consente di risparmiare tra il 30 e il 50%. Si
trovano in qualunque negozio di casalinghi.
Meglio sotto la doccia che in vasca
Utilizzare la doccia al posto della vasca da bagno permette di
consumare in media un terzo dell'acqua che sarebbe invece necessaria
per riempire una vasca, in grado di contenere circa 150 litri.
Attenti anche al water
Ogni volta che si fa scendere l'acqua, se ne utilizzano dai sei ai
dieci litri. Meglio allora usare impianti a pulsante o a manovella, che
possono essere calibrati secondo le necessità reali.
Gli elettrodomestici
Servirsene solo a pieno carico e con il ciclo economico aiuta
moltissimo. Ma è bene anche prestare attenzione alla manutenzione. Uno
scarico o un rubinetto difettosi determinano inutili sprechi.
Attenti all'auto
Lavarla con la canna? Come riempire una vasca: 150 litri. E dire che
ne basterebbero 20.